mercoledì
Lord Henry e me
martedì
I miei uomini raccontati a mia figlia - il buio #7
Se sono un tipo notturno lo devo a lui, se sono più sincera nella notte è perché lui lo pretendeva da me, e quando poi negavo la mattina i discorsi trascorsi era solo per poterne ridere assieme.
È stata la prima persona a dirmi che ero divertente, il primo ad apprezzare sinceramente il mio humor nero, il primo a renderlo una mia virtuosa qualità. È il primo che ho amato far ridere, il primo di cui mi è importato davvero far scoppiare in una fragorosa risata.
E io non so come riuscì ad accorgersene, e rimase l'unico in questo, ma scorse la fossetta sul limitar del mento, quella che compare nella mia espressione più birbante, nell'attimo prima di buttare una battuta prorompente e dissacrante delle mie.
Salva e proteggi gli uomini che scorgono, a volte anche prima di te, quei dettagli sacri e immutabili di te stessa.
lunedì
I miei uomini raccontati a mia figlia- Fauno beffato da putti #8
C'era una strana tendenza al completarci in modo salvifico e a volte anche distruttivo.
Evita un uomo così finché ne hai la possibilità. Ma se lo trovi sulla tua strada, prendilo sottobraccio, stringilo al tuo fianco e spera di non perdere, lungo il sentiero dorato, questo uomo di latta in cerca del suo cuore.
domenica
Ricordi
E gli diedi un bacio. Di quelli teneri che si danno ai bambini dopo che hanno esaurito il momento del capriccio. Dolce e perentorio: conclusivo.
sabato
I miei uomini raccontati a mia figlia - #6 affinità elettiva
"Ma se i tuoi occhi fossero ciliegie io non ci troverei niente da dire... "
Sin dal primo giorno in cui ci siamo visti siamo subito entrati in totale sintonia. Due sconosciuti che alle prime battute erano già capaci di concludere l'uno le frasi dell'altra. Non accade spesso. Buttati sempre a capofitto in relazioni così, che non ti sfuggano mai. Ci sono quelle intese al primo sguardo che hanno a che fare con una certa forma di sublime. È quel qualcosa che non ti fa sentire sola nelle notti della vita.
Le lunghe chiacchierate, interminabili, i sorrisi e quel modo di guardarmi e guardare il mondo, mi affascinava e ancora mi affascina.
Certe affinità elettive devono rimanere cristalline. Ho protetto tutto questo senza lasciare che niente lo scalfisse.
... Tuttavia non ho sempre agito così.
mercoledì
I miei uomini raccontati a mia figlia- #5 Il bacio di Hayez
Questo ricorda sempre: impara da chi ami. Rubane i gesti, le parole, i sorrisi, il modo di guardare.
E' questo l'unico modo per averlo tuo, per sempre.
venerdì
"Sei ironica: mi piace"
Una dolcezza autentica, un'innocenza così pura e genuina, quella pacatezza innata, profumata. Questo mi colpisce di te. La libertà sfrontata e la premura tenera, per me completamente inaspettata.
Così sbarazzino rimani nudo a parlare, alzandoti disinvolto. Ti vesti solo dopo, poi, con lentezza. Non vi è traccia di alcuna fretta in te. E non sono abituata. Davvero mi chiedo cosa aspetti, e poi capisco che vuoi rimanere con me. E non hai fretta. E questo è un regalo prezioso.
"Non ho mai riso così tanto a letto con qualcuno. Sei ironica: mi piace."
Rimango incantata, tu non immagini quanto. Nel mio profumo di pineta, nutro una voglia senza pretese di te.
lunedì
Si conclude la mia estate
Si conclude così la mia estate, splendida e combattiva. Controversa e bellissima. Dolorosa e luminosa. Non cambierei nulla, amerei solo forse un po' di più, o un po' di meno. Sarei un po' più coraggiosa e intraprendente. Ma col senno di poi siamo tutti bravi.
Dopo questa estate ritorna la mia primavera, fresca ed effervescente, sana e diversa... Diversissima, ve l'assicuro!
I miei uomini raccontati a mia figlia- #3 Von Stuck
Devi rimanere perennemente incantata dagli uomini che apprezzano i tuoi morsi sui loro fianchi. Non privarti mai del piacere di baciare le anche della persona con cui stai per fare l'amore. A maggior ragione se lui è un trentenne dal corpo d'avorio, intagliato dall'esperienza.
L'inganno di due occhi chiari che non si distraevano da me, il trucco di labbra sottili di quelle che non sono state mai in grado di parlare per come io volessi. Il buio aveva avvoltolato ogni cosa: voci, sguardi, mani...assennatezza.
mercoledì
Come portare a letto una dalemiana e fare in modo che sembri sia stata una sua idea
Prerequisiti:
- per poterla conquistare devi penetrare in te stesso, analizzare ogni intima parte di te per essere pienamente certo di non poter in alcun modo essere considerato un veltroniano: la prudenza stagnante, il melenso buonismo, e la mancanza di polso le farebbero da repellente naturale.
- ti invito a farti il più presto possibile una maratona de La posta del cuore dove la Guzzanti (che Dio l'abbia in gloria) fa una splendida imitazione di Massimo D'Alema. Imparare la sottile arte dell'ironia con l'uso di tipici intercalari come "diciamo" o "francamente" si rivelerà molto utile.
- Impara a memoria il Dalemiano del Terzo Segreto di Satira, tenendo comunque sempre conto che vi viene proposto il prototipo maschile della categoria.
Detto ciò, di seguito indicherò in quattro semplici punti i comportamenti da tenere per raggiungere il nostro obiettivo senza timore di insuccesso alcuno.
- Puoi aprire il discorso e tentare un primo approccio con una battuta.
Invitala a fare un giro sulla tua barca a vela, chiarendo, ammiccando, che l'hai in società con amici. Chiedile se le piacciono le Sfide: nome del Cabernet prodotto dal baffin ("che finalmente così può dire di aver fatto il rosso" cit.).
Ricorda che le dalemiane apprezzano profondamente le stoccate e sono a loro volta sempre armate di arco e frecciatine, pronte all'uso. Non temere di offenderla: piuttosto tieniti pronto a fare la fine di San Sebastiano. - Non farla vincere subito né facilmente: è pur sempre di sinistra, non ne sarebbe assolutamente abituata.Questa categoria di donne tende a vivere qualsiasi discussione come una sorta di gara d'intelligenza. Prova profonda soddisfazione a vincere d'astuzia con la classe di Mago Merlino, seppur in cuor suo esulterebbe come Maga Magò. Cercherà di essere sempre un passo e mezzo avanti a te per poter fare scacco: faglielo credere.
- Come proposta di film da vedere evita quelli di Moretti.
Ironiche sì, ma certe frasi non si perdonano. Ricorda che è un tipo che quando entra nel panico con un uomo (rarissime occasioni), inizia a parlare degli anni di piombo fino ad arrivare alle allegre svolte politiche fino agli anni '90. Quindi se le farai vedere cose tipo lo speciale sulla Guerra del Kosovo di Antonello Piroso la farete vostra. Tuttavia, a pensarci, potrà bastare anche una qualsiasi puntata di Blunotte. - Siate brillanti e acuti, il più possibile.
Dissimulate se non ne siete capaci. La sprezzatura dovrà essere la vostra principale virtù. Apprezzerà profondamente la finta disinvoltura, per quanto non le sfuggirà che state fingendo. Siate gatti come lei: cadete sempre in piedi e non dubitate mai della intelligenza altrui.
sabato
I miei uomini raccontati a mia figlia - #2 Lord Henry Wotton
Nonostante lo conosca da quando avevo quattordici anni e abbia subito e vissuto da allora tutte le delusioni che un uomo inconsapevolmente può provocare in una ragazza poi donna, lui da allora è stato la mia stella dove io continuo a vedere cieli.
Come si può resistere al fascino di Lord Henry de "Il ritratto di Dorian Gray"? Un dandy dai toni pacati ma pungenti, attratto da chi si nasconde approfittando del buio, attratto dallo sbagliato, da tutto ciò che non è ordine. Un uomo dalle frasi ad effetto dette con noia, e dalle banalità rivelate come fosse segreti. I suoi colori, quelli che indossava o che dimostrava di amare, rivelavano le sue grandi, interne, contraddizioni. E ti assicuro che le amavo tutte quelle contraddizioni, tutti quegli errori: epifania di una vita vissuta.
E' sempre un passo avanti, è sempre vincitore di discorsi, e questa è per me una sfida infinita alla conquista della sua attenzione...
Ciò che da lui posso ottenere, del resto, sarà solo curiosità, poiché è una creatura incapace di amore.
Come portarsi a letto un'amante dell'Opera lirica in poche, semplici mosse
Ora, lo so che siete dell'idea che l'Opera lirica sia una forma ben allestita di cura dell'insonnia e che non avete ancora capito la funzione del libretto nell'epoca dei sottotitoli...immagino come ascoltare, guardare il palco e leggere su un foglio sia un'operazione davvero complessa per un uomo.
Tuttavia quello che vi basterà fare sarà solo memorizzare le sei opere più famose e ricordarvi che qualsiasi cosa succeda non dovete MAI citare il Don Giovanni (cerchiamo di evitare clamorosi autogol).
Per farvela facile individuiamo tre categorie di protagoniste:
- Le belle e infelici: Violetta de "La Traviata", Cho Cho-san della "Madama Butterfly"e Liù della "Turandot" (pronunciate la "t" finale, per carità di Dio, non è francese!)
- Le belle e indipendenti: Mimì e Musetta della "Boheme" (questo è francese)
- Le belle e stronze: Tosca e Norma delle omonime due opere.
1. Le eroine belle e infelici sono per lo più donne dagli alti valori morali, tuttavia mai capite e soprattutto perennemente sfigate in ambito sentimentale, tendenti come sono a innamorarsi di stronzi.
Cho Cho-san aspetta anni l'uomo che l'aveva palesemente sedotta e abbandonata. Lui torna, alla fine, ma solo per riprendersi il figlio e vivere con la nuova moglie. Cho cho-san per il bene del bambino glielo consegna senza protestare e poi si suicida.
Liù ama segretamente il suo padroncino solo perché un giorno le sorrise. Lui ovviamente manco si ricorda di lei, preso com'è dal conquistare Turandot la stronza. Liù preferisce il suicidio piuttosto che tradire il padrone, il quale passa tempo tre minuti a piangerla per poi tornare a baciare la stronza.
Violetta è Nicole Kidman in Moulin Rouge (che Verdi ci perdoni per questo scempio...). Dopo essere stata pubblicamente sputtanata da Alfredo, l'uomo che ama, lei alla fine lo perdona e si ricongiungono, ma fa tre colpi di tosse e muore di TBC.
Dunque siete evidentemente alle prese con una donna che ha grossi problemi di autostima. Per la serata procuratevi una scorta annuale di fazzoletti, e soprattutto preparatevi a guardarla intensamente e in modo prolungato negli occhi, modulare la voce in un sospiro e al momento giusto dirle: "Noi uomini a volte sappiamo essere davvero ciechi. Non mi lascerò mai sfuggire la mia preziosa [inserire nome della protagonista]" E questa è fatta.
2. Le eroine belle e indipendenti come Mimì e Musetta sono il corrispettivo della Mirandolina goldoniana. Sono autonome, hanno un lavoro più o meno rispettabile (Musetta fa la mantenuta, mentre Mimì è ricamatrice di fiori, qualsiasi cosa voglia dire), sono padrone della loro vita, intraprendenti e consapevoli che l'amore è un gioco. Mimì attacca bottone con Rodolfo con la scusa più vecchia del modo: "Oh, non è che c'hai da accendere?", mentre Musetta dispone degli uomini come se fossero bonbon al cioccolato e solo uno sciocco può pensare che Marcello le tenga seriamente testa. E così anche voi dovrete rassegnarvi a questa constatazione: con donne come loro penso che solo l'onestà ripaghi davvero. L'unica dritta più oculata che posso dare è che questa categoria è stranamente attratta dai tipi alla "Ulisse": siate astuti e leggeri.
3. Le eroine belle e stronze...in bocca al lupo. E' oggettivamente inutile mi dilunghi sulla categoria. Se avete beccato una Tosca o una Norma saranno loro a portarvi a letto, dove, quando, e come vogliono, e guai a voi se vi lamentate delle manette troppo strette.
Sogni eloquenti
Vedo tanto di me. complice, rea, senza controllo, vittima, dispettosa per vendetta, in difesa di un mostro.
venerdì
I miei uomini (in ordine sparso) raccontati a mia figlia- #1 Paperino
Perché? Sempre incazzato con il mondo, a tratti complottista, un grillino ante litteram, ex militare, pasticcione e fin troppo orgoglioso... (via, non giudicarmi, avevo solo 19 anni). Era particolarmente basso e quando camminava sembrava si muovesse a scatti saltellanti, era davvero buffo.
Dopo una serie infinita di tentativi di abbordaggio un giorno mi guardò dritta negli occhi dopo una mia battuta autocritica su una bellezza che non vedevo.
Dunque mi guardò e mi disse: "Non ora, ma tra tre o quattro anni, sboccerai e ti renderai conto di quanto tu sia splendida."
Ecco, può sembrare una cavolata, ma la frase mi incastrò in un sentimento strano.
[Morale: lasciati lusingare dalle parole, ma fermati prima che diventino lacci.]
Fu la prima volta in vita mia in cui rimasi intricata con una persona senza sapere esattamente il perché. Non vi era una sola idea condivisa, eppure stavo bene in sua compagnia. Chiacchieravamo per ore e ore, non ricordo neanche più di cosa.
E' finita come era cominciata. Lentamente scomparvi e il mio problema senese svanì.
sabato
A Marco
irrorato solo da parole scritte e confidenze letterarie.
Non era pienamente amore: eri così irraggiungibile.
giovedì
da "La Sposa giovane" pp. 120-121
martedì
Confessioni
Mi dicono che ho combinato un pasticcio. Ma Rossana rimane la donna perfetta per l'indicibilità di un sentimento mai rivelato. E Cristiano rimane l'unico uomo rimpianto di un amore mai vissuto. L'indicibilità e la non concretezza creano solo fantasmi.
venerdì
La mia primavera
E quando si inizia a giocare si deve essere anche pronti a smettere il gioco.
Un po' di malinconia,
domenica
Per altri momenti di follia: leggi e non fare cazzate
Sono bolle di nulla, sospese. Sono come quando giochi da bambino sotto le lenzuola e pensi che il mondo fuori sia scomparso.
Sono volte in cui non abbiamo ruoli, non abbiamo nomi o identità. E' la voglia di baciarsi e farlo. E' solo desiderio irrazionale e innocuo.
Una delle mie più grandi paure
La moglie brontolava spesso questa sua mancanza di polso e ogni volta sperava andasse diversamente. Una sera accadde che la donna vide parcheggiato un camioncino davanti casa. Sapeva che l'ultimo cliente di mio nonno, avrebbe portato loro qualcosa come anticipo immediato di pagamento e si mise in testa che quel camion contenesse cibo e primizie che sarebbero state consegnate l'indomani. La povera donna passò tutta la notte a liberare armadi e dispense per fare spazio a tutta la roba che le sarebbe stata recapitata.
Ma il giorno dopo nessuno bussò alla porta, nessuno si presentò. Il camion se ne ripartì. Non doveva consegnare assolutamente nulla.
Rimaneva solo una sciocca dai vuoti armadi e dalle vane speranze.
Questa è la mia paura. Provare un tale sconforto. Ogni volta che mi viene promesso qualcosa che poi non è mantenuta, ogni qualvolta vivo una aspettativa con tale intensità, mi avvicino a quella sensazione angosciante.
La mia più grande paura è essere quella donna.
Così padrona e libera, in totale responsabilità. Mi starà, di certo, aiutando la primavera. Ma il torpore provato negli ultimi mesi del 2014 ora sono un lontano ricordo, una condizione talmente lontana da rivelarsi, oggi, completamente a me estranea.
mercoledì
So cosa sono; so cosa voglio; sono insolitamente tranquilla, addirittura sicura, seppur consapevole che non abbia la benché minima idea di dove mi porteranno tutte le scelte fino ad ora fatte.
La preoccupazione scaturita dalla ricerca di una definizione è finalizzata, ormai da giorni, solo al non ferirlo, deluderlo, confonderlo. Lo proteggo dalla mia feroce disinvoltura, anche a costo di sembrare passiva o stupidamente prudente.
domenica
p. 128
mercoledì
L'amore con te
E un'altra cosa: in quel marasma lì, in quel "non ci capisco più nulla", sei paurosamente serio..
domenica
21.03
![]() |
| Rops - Temptation |
Attraverso mani di una delicatezza a me inedita, e baci totalmente inappropriati, inaspettati, impertinenti, superlativi.
Questa è la soglia della primavera di una vita, appena varcata, con le dovute titubanze, con le fosche paure di un'incognita del tutto personale, totalmente mia.
Come tra spire, avvolta, travolta, stretta, sempre di più.
A ogni giro, a ogni cerchio, ad ogni rincorsa mi allontano da quella che ero.
La sto lasciando. Sto, grazie a Dio, abbandonando un'intera vita passata. Cambia la natura del mio essere, fin nelle vene.
E con aguzzi artigli, che si addicono ai piccoli animali notturni, una parte di me si può anche aggrappare alla necessità di regole, di giustizia, in questo disperato tentativo di imbrigliare, legare a doppio filo, fermare la fisicità incontrollata, il gesto, il desiderio.
E allora si ricerchino regole diverse, non dettate dalla ragione perché si crea solo rimpianto. Si ricerchino regole nei volubili sentimenti, regole instabili e evanescenti, precarie. Si adattino le ossa alla mollezza e l'equilibrio all'intima oscillazione.
Rinasco scardinata, capovolta, salva.
7 marzo
giovedì
Vento
sabato
Come portarsi a letto una lettrice di Baricco, passo dopo passo
Innanzitutto una baricchiana si riconosce perché nel giro dei primi cinque minuti del primo appuntamento vi citerà sicuramente Baricco, la sua profondità, la sua intelligenza, la sua bellezza, la sua vanità, il suo fascino, il suo codice fiscale... Trattenete il fiato e non contradditela.
Dovete sapere che esistono tre tipi di baricchiane: 1. quella che ha amato "Castelli di Rabbia", la baricchiana lunatica; 2. quella che preferisce "Oceano Mare", la baricchiana romantica; 3. quella che ha apprezzato "City", la baricchiana intelligente ( per le menti semplici City può risultare impegnativo).
A questo punto la situazione si evolverà nei seguenti modi:
1. Lei vi chiede se avete mai letto Baricco. Rispondete prontamente di sì, che lo seguite da "L'amore è un dardo" e che il vostro romanzo preferito è "Questa storia" (sì, il titolo è così...). La baricchiana media non avrà apprezzato il libro, ma pur di non andare contro il suo idolo non vi criticherà e non chiederà più nulla a riguardo. Così raggiungerete la zona franca.
2. A questo punto voi le chiedete quale romanzo di Baricco preferisce se Castelli di rabbia, Oceano Mare o City (chiedetelo in questo ordine, per pubblicazione, soprattutto nella previsione che sia quella intelligente).
3. Qui il discorso si divide in tre facili direzioni verso le lenzuola:
- Nel caso in cui sia una baricchiana da Castelli di Rabbia, in bocca a lupo a voi. E' una ragazza che si è innamorata di un personaggio il cui nome vuol dire "Binario", un uomo che un bel giorno spunta dalla moglie (Jun) con il figlio mulatto avuto da una prostituta, e che perdona la coniuge quando si porterà a letto il suddetto bastardo.
Dunque, strano a dirsi quella tra Rail e Jun (unici nomi da dover memorizzare) è una grande storia d'amore. Accennate a quanto vi abbia dato i brividi il "discorso sulla veranda, quando Rail confessa a Jun dove arriveranno i binari che sta costruendo" e a quanto Jun si sia rivelata una gran donna, forte e debole contemporaneamente. Sì, lo so, sembra strano, ma l'avrete già conquistata. Da questo momento in poi non avrà altro da chiedervi a riguardo. - Nel caso in cui sia una baricchiana da Oceano Mare, potete stare tranquilli. Il personaggio più interessante del libro è un tizio che ogni sera scrive una lettera d'amore alla sua donna immaginaria. Conserva tutte le lettere in una scatola di mogano e prevede, una volta individuata nella realtà la donna ideale, di consegnarle la scatola. Basta dirle, perciò, che anche voi sognate di consegnare quella scatola di mogano (se riuscite a procurarvi una scatola vera, sarete a cavallo. Il mogano costa, quindi basterà del legno normale e tanta vernice. Io l'ho fatto). A quel punto anche se la scatola sarà vuota, non avrà alcuna importanza.
- Nel caso in cui sia una baricchiana da City, pesate ogni singola parola. Dovete giocarvela d'astuzia snocciolando semplici nozioni relative alle curiosità del romanzo. Saranno molto apprezzate frasi tipo: " Ho cercato per giorni la poesia di Robert Curts. Scoprire che Baricco si è inventato poesia e autore mi ha davvero stravolto"(sì, si è inventato tutto...); oppure "Anche io ho un quoziente intellettivo di 108" (il protagonista è un genio di 11 anni che possiede questo qi); o ancora "Che idea affascinante inserire un'avvincente trama da Western all'interno del romanzo!". Fidatevi non vi occorrerà altro.





