mercoledì

Tutto ebbe inizio quando... #4

Avevo deciso che, cascasse il mondo, sarei stata sua amica. Sapevo che non era assolutamente disposta a fare la prima mossa per poter intraprendere un'amicizia. Allora curiosai (in realtà era davvero una campagna di spionaggio) alla ricerca di un piccolo appiglio, qualsiasi cosa, con cui poter attaccare bottone. E infine vidi un cd tra le sue cose. Rosso sullo sfondo su cui campeggiava un uno giallo.
Lo cercai disperatamente, lo recuperai. 
Così conobbi i Beatles.
E diedi vita ad una delle più preziose amicizie che la fortuna mi abbia regalato.

martedì

Tutto ebbe inizio quando... #3

Entrarono nel salone in gruppo e lui, calzoni corti e a scacchi variopinti, inappropriati, con svogliatezza e disincanto, senza guardarci neanche, ci passò accanto.
In un balzo si sedette sul tavolaccio di legno. La sprezzatura gli faceva da padrona. Gambe penzoloni, sguardo verso le finestre, perso nel vuoto, giocava con le dita, senza farci molto caso.
"Questo è un coglione" pensai.

sabato

Tutto ebbe inizio quando... #2

Tutto ebbe inizio quando conclusi i tre anni di propedeutica e giunse il momento di scegliere uno strumento. Si scoraggiava la scelta del pianoforte, decisamente inflazionato, e il maestro di violoncello era molto simpatico. Avevo 8 anni, allora, e a casa parlavo di come ormai fossi convinta sulla scelta dello strumento a corda (e archetto).
Poi il giorno della scelta giunse.
Ricordo tutto: il portone che rimbomba dietro di me, i passi nell'androne, le scale, l'ingresso buio, il corridoio e le sue mattonelle rosse, e infine la segreteria.
"Quindi, cosa abbiamo scelto come strumento?" mi chiesero occhi dolci e un sorriso.
E in quel momento dalla mia bocca uscì un distinto quanto inaspettato: "pianoforte!" tra lo sbigottimento dei miei e di me stessa. Ero stata io a dirlo, a sentirlo e a volerlo, senza dubbi, limpidamente.
E pianoforte fu. Tasti neri e bianchi colorarono i miei pomeriggi dei successivi 10 anni della mia vita, e ora con altrettanti 10 anni di distanza dall'ultimo incontro sento una incolmabile mancanza del mio più caro amico d'infanzia.


venerdì

Tutto ebbe inizio quando... #1

Tutto ebbe inizio quando lui entrò con il professore nella fototeca.
Da quel giorno mi prese in giro per il mio giunonico silenzio in cui spesso mi intabarro nel principiare di una nuova conoscenza.
Si avvicinò cauto alla mia postazione sbirciando il mio lavoro sul portatile.
Scostò la sedia, si sedette. Iniziai con la mia elucubrazione storico artistica, umile il giusto, entusiasta per genuinità.
"Nell'altare manca solo il quarto fratello scultore all'appello, nessuno ne individua l'attività"
"Eppure..."
"Eppure ho pensato che quei due..."
"Gli angeli in alto..."
"Sì! quelli in stucco!"
"Sì! quelli sono in stile."
"...e mi chiedo: che sia opera del quarto fratello?"
"Già!"
Silenzio.
Sorridiamo. E sento ancora sulle labbra quel mio sorriso.
E vidi il suo per la prima volta...
...A dire il vero, solo allora io vidi lui per la prima volta.