lunedì

I miei uomini raccontati a mia figlia- Fauno beffato da putti #8

Gershwin incanta, inganna , diverte. Ti strappa nell'ascolto quel sorriso che il più delle volte riesci a trattenere. Conquista quel bacio seduto sull'angolo della bocca, tanto decantato da J. M. Barrie.

Stona totalmente una tale immacolata visione con quella di un fauno berniniano, cattivo, beffardo e beffato, così infantile, così adolescente, e così grande e incombente. 
Ma lui era contraddizione, incoerenza emotiva, follia del sentimento. Era il "Tana! Liberi tutti!" che da bambina attendevo con ansia da dietro il muretto bianco, con le labbra che sapevano di gesso, il cuore che batteva e una paura stupida che mai ho perduto.
C'era una strana tendenza al completarci in modo salvifico e a volte anche distruttivo. 
E c'era una presunzione di fondo, una di quelle farneticanti, per la quale credeva di aver capito molto di me. Ma il non svelarsi mai del tutto agli altri è una ben consolidata strategia delle donne della nostra famiglia. 
La morbidezza e la delicatezza di certi atti, è la cosa che mi manca di più.

La morale, la regola, l'etica sul come agire con lui non posso insegnarle, non avendole mai imparate.
Evita un uomo così finché ne hai la possibilità. Ma se lo trovi sulla tua strada, prendilo sottobraccio, stringilo al tuo fianco e spera di non perdere, lungo il sentiero dorato, questo uomo di latta in cerca del suo cuore.

domenica

Ricordi

E gli diedi un bacio. Di quelli teneri che si danno ai bambini dopo che hanno esaurito il momento del capriccio. Dolce e perentorio: conclusivo.