È nelle sere di paura e incertezza come questa che io mi rifugio in una serata di un anno fa. In una notte di primo maggio in cui per qualche ora sono stata felice come pensavo non sarei mai stata più. Qualche ora di grazia passate a scambiare attenzioni e risate inedite, tenerezze e baci di una dolcezza inutile e per questo ancora più preziosi.
Lì è il mio momento di serenità, lasciata scivolare quasi senza accorgersene, stupidissimamente.
Lì mi rifugio in ore che sono state concrete e per un folle attimo semplicemente solide.
Stasera dunque mi trovate in quella stanza, a filosofeggiare su Darkwing Duck e a continuare a ripetermi in testa che ci sono baci di cui sarò sempre affamata.
sabato
Oggi è un primo maggio
lunedì
Rare tracce
Voglio fermare questo momento, che è uno di quelli rari di lucidità.
È andata via ogni cosa. Ogni qualsiasi briciola di amore rimasto, ogni qualsiasi goccia di incanto.
Sono libera, finalmente, e disillusa. Ho slegato anche gli ultimi vincoli in cui ero impigliata.
Un urlo feroce presto si alzerà, definitivo, salvifico di una dignità sempre più affievolita. Vorrei tornare a vedere chiaramente chi sono, grazie.
Queste rare tracce di me che ancora rimangono.
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