Si conclude così la mia estate, splendida e combattiva. Controversa e bellissima. Dolorosa e luminosa. Non cambierei nulla, amerei solo forse un po' di più, o un po' di meno. Sarei un po' più coraggiosa e intraprendente. Ma col senno di poi siamo tutti bravi.
Dopo questa estate ritorna la mia primavera, fresca ed effervescente, sana e diversa... Diversissima, ve l'assicuro!
lunedì
Si conclude la mia estate
I miei uomini raccontati a mia figlia- #3 Von Stuck
Il terzo di cui ti parlo è stato un meraviglioso "Cristo deposto" di Von Stuck (e non lo definirò "Pietà" solo perché mi è stato fatto notare che la cosa potrebbe essere tragicamente fraintesa).
Mai vista una schiena di uomo così tanto perfetta. Dalle spalle fino ai fianchi era una linea morbida ed elegante, disegnata in punta di pennello.
Devi rimanere perennemente incantata dagli uomini che apprezzano i tuoi morsi sui loro fianchi. Non privarti mai del piacere di baciare le anche della persona con cui stai per fare l'amore. A maggior ragione se lui è un trentenne dal corpo d'avorio, intagliato dall'esperienza.
L'inganno di due occhi chiari che non si distraevano da me, il trucco di labbra sottili di quelle che non sono state mai in grado di parlare per come io volessi. Il buio aveva avvoltolato ogni cosa: voci, sguardi, mani...assennatezza.
Devi rimanere perennemente incantata dagli uomini che apprezzano i tuoi morsi sui loro fianchi. Non privarti mai del piacere di baciare le anche della persona con cui stai per fare l'amore. A maggior ragione se lui è un trentenne dal corpo d'avorio, intagliato dall'esperienza.
L'inganno di due occhi chiari che non si distraevano da me, il trucco di labbra sottili di quelle che non sono state mai in grado di parlare per come io volessi. Il buio aveva avvoltolato ogni cosa: voci, sguardi, mani...assennatezza.
Non è rimasto altro di noi.
mercoledì
Come portare a letto una dalemiana e fare in modo che sembri sia stata una sua idea
Rara tipologia di ragazza. Un motivo ci deve essere ed è l'estinzione a causa della mancanza di un partner alla sua altezza.
Prerequisiti:
Detto ciò, di seguito indicherò in quattro semplici punti i comportamenti da tenere per raggiungere il nostro obiettivo senza timore di insuccesso alcuno.
Prerequisiti:
- per poterla conquistare devi penetrare in te stesso, analizzare ogni intima parte di te per essere pienamente certo di non poter in alcun modo essere considerato un veltroniano: la prudenza stagnante, il melenso buonismo, e la mancanza di polso le farebbero da repellente naturale.
- ti invito a farti il più presto possibile una maratona de La posta del cuore dove la Guzzanti (che Dio l'abbia in gloria) fa una splendida imitazione di Massimo D'Alema. Imparare la sottile arte dell'ironia con l'uso di tipici intercalari come "diciamo" o "francamente" si rivelerà molto utile.
- Impara a memoria il Dalemiano del Terzo Segreto di Satira, tenendo comunque sempre conto che vi viene proposto il prototipo maschile della categoria.
Detto ciò, di seguito indicherò in quattro semplici punti i comportamenti da tenere per raggiungere il nostro obiettivo senza timore di insuccesso alcuno.
- Puoi aprire il discorso e tentare un primo approccio con una battuta.
Invitala a fare un giro sulla tua barca a vela, chiarendo, ammiccando, che l'hai in società con amici. Chiedile se le piacciono le Sfide: nome del Cabernet prodotto dal baffin ("che finalmente così può dire di aver fatto il rosso" cit.).
Ricorda che le dalemiane apprezzano profondamente le stoccate e sono a loro volta sempre armate di arco e frecciatine, pronte all'uso. Non temere di offenderla: piuttosto tieniti pronto a fare la fine di San Sebastiano. - Non farla vincere subito né facilmente: è pur sempre di sinistra, non ne sarebbe assolutamente abituata.Questa categoria di donne tende a vivere qualsiasi discussione come una sorta di gara d'intelligenza. Prova profonda soddisfazione a vincere d'astuzia con la classe di Mago Merlino, seppur in cuor suo esulterebbe come Maga Magò. Cercherà di essere sempre un passo e mezzo avanti a te per poter fare scacco: faglielo credere.
- Come proposta di film da vedere evita quelli di Moretti.
Ironiche sì, ma certe frasi non si perdonano. Ricorda che è un tipo che quando entra nel panico con un uomo (rarissime occasioni), inizia a parlare degli anni di piombo fino ad arrivare alle allegre svolte politiche fino agli anni '90. Quindi se le farai vedere cose tipo lo speciale sulla Guerra del Kosovo di Antonello Piroso la farete vostra. Tuttavia, a pensarci, potrà bastare anche una qualsiasi puntata di Blunotte. - Siate brillanti e acuti, il più possibile.
Dissimulate se non ne siete capaci. La sprezzatura dovrà essere la vostra principale virtù. Apprezzerà profondamente la finta disinvoltura, per quanto non le sfuggirà che state fingendo. Siate gatti come lei: cadete sempre in piedi e non dubitate mai della intelligenza altrui.
sabato
I miei uomini raccontati a mia figlia - #2 Lord Henry Wotton
Lui sarà sempre un punto fermo.
Nonostante lo conosca da quando avevo quattordici anni e abbia subito e vissuto da allora tutte le delusioni che un uomo inconsapevolmente può provocare in una ragazza poi donna, lui da allora è stato la mia stella dove io continuo a vedere cieli.
Come si può resistere al fascino di Lord Henry de "Il ritratto di Dorian Gray"? Un dandy dai toni pacati ma pungenti, attratto da chi si nasconde approfittando del buio, attratto dallo sbagliato, da tutto ciò che non è ordine. Un uomo dalle frasi ad effetto dette con noia, e dalle banalità rivelate come fosse segreti. I suoi colori, quelli che indossava o che dimostrava di amare, rivelavano le sue grandi, interne, contraddizioni. E ti assicuro che le amavo tutte quelle contraddizioni, tutti quegli errori: epifania di una vita vissuta.
E' sempre un passo avanti, è sempre vincitore di discorsi, e questa è per me una sfida infinita alla conquista della sua attenzione...
Ciò che da lui posso ottenere, del resto, sarà solo curiosità, poiché è una creatura incapace di amore.
Nonostante lo conosca da quando avevo quattordici anni e abbia subito e vissuto da allora tutte le delusioni che un uomo inconsapevolmente può provocare in una ragazza poi donna, lui da allora è stato la mia stella dove io continuo a vedere cieli.
Come si può resistere al fascino di Lord Henry de "Il ritratto di Dorian Gray"? Un dandy dai toni pacati ma pungenti, attratto da chi si nasconde approfittando del buio, attratto dallo sbagliato, da tutto ciò che non è ordine. Un uomo dalle frasi ad effetto dette con noia, e dalle banalità rivelate come fosse segreti. I suoi colori, quelli che indossava o che dimostrava di amare, rivelavano le sue grandi, interne, contraddizioni. E ti assicuro che le amavo tutte quelle contraddizioni, tutti quegli errori: epifania di una vita vissuta.
E' sempre un passo avanti, è sempre vincitore di discorsi, e questa è per me una sfida infinita alla conquista della sua attenzione...
Ciò che da lui posso ottenere, del resto, sarà solo curiosità, poiché è una creatura incapace di amore.
Come portarsi a letto un'amante dell'Opera lirica in poche, semplici mosse
Innanzitutto c'è da precisare che l'argomento "Opera lirica" solitamente non esce fuori al primo appuntamento. Potrebbe sembrare uno svantaggio, ma in realtà vi verrà utile sfruttare questa prima fase per capire, orientativamente, che tipo caratteriale è la ragazza in questione (su, forza, è solo un piccolo sforzo...). Poi accadrà che passando davanti ad un manifesto pubblicitario dell'Opera lei rimarrà immobile, piantata al suolo come l'asina di Balaam, sgranando gli occhi come un cervo davanti a dei fari di notte...lì capirete che siete passati alla seconda fase.
Ora, lo so che siete dell'idea che l'Opera lirica sia una forma ben allestita di cura dell'insonnia e che non avete ancora capito la funzione del libretto nell'epoca dei sottotitoli...immagino come ascoltare, guardare il palco e leggere su un foglio sia un'operazione davvero complessa per un uomo.
Tuttavia quello che vi basterà fare sarà solo memorizzare le sei opere più famose e ricordarvi che qualsiasi cosa succeda non dovete MAI citare il Don Giovanni (cerchiamo di evitare clamorosi autogol).
Per farvela facile individuiamo tre categorie di protagoniste:
1. Le eroine belle e infelici sono per lo più donne dagli alti valori morali, tuttavia mai capite e soprattutto perennemente sfigate in ambito sentimentale, tendenti come sono a innamorarsi di stronzi.
Cho Cho-san aspetta anni l'uomo che l'aveva palesemente sedotta e abbandonata. Lui torna, alla fine, ma solo per riprendersi il figlio e vivere con la nuova moglie. Cho cho-san per il bene del bambino glielo consegna senza protestare e poi si suicida.
Liù ama segretamente il suo padroncino solo perché un giorno le sorrise. Lui ovviamente manco si ricorda di lei, preso com'è dal conquistare Turandot la stronza. Liù preferisce il suicidio piuttosto che tradire il padrone, il quale passa tempo tre minuti a piangerla per poi tornare a baciare la stronza.
Violetta è Nicole Kidman in Moulin Rouge (che Verdi ci perdoni per questo scempio...). Dopo essere stata pubblicamente sputtanata da Alfredo, l'uomo che ama, lei alla fine lo perdona e si ricongiungono, ma fa tre colpi di tosse e muore di TBC.
Dunque siete evidentemente alle prese con una donna che ha grossi problemi di autostima. Per la serata procuratevi una scorta annuale di fazzoletti, e soprattutto preparatevi a guardarla intensamente e in modo prolungato negli occhi, modulare la voce in un sospiro e al momento giusto dirle: "Noi uomini a volte sappiamo essere davvero ciechi. Non mi lascerò mai sfuggire la mia preziosa [inserire nome della protagonista]" E questa è fatta.
2. Le eroine belle e indipendenti come Mimì e Musetta sono il corrispettivo della Mirandolina goldoniana. Sono autonome, hanno un lavoro più o meno rispettabile (Musetta fa la mantenuta, mentre Mimì è ricamatrice di fiori, qualsiasi cosa voglia dire), sono padrone della loro vita, intraprendenti e consapevoli che l'amore è un gioco. Mimì attacca bottone con Rodolfo con la scusa più vecchia del modo: "Oh, non è che c'hai da accendere?", mentre Musetta dispone degli uomini come se fossero bonbon al cioccolato e solo uno sciocco può pensare che Marcello le tenga seriamente testa. E così anche voi dovrete rassegnarvi a questa constatazione: con donne come loro penso che solo l'onestà ripaghi davvero. L'unica dritta più oculata che posso dare è che questa categoria è stranamente attratta dai tipi alla "Ulisse": siate astuti e leggeri.
3. Le eroine belle e stronze...in bocca al lupo. E' oggettivamente inutile mi dilunghi sulla categoria. Se avete beccato una Tosca o una Norma saranno loro a portarvi a letto, dove, quando, e come vogliono, e guai a voi se vi lamentate delle manette troppo strette.
Ora, lo so che siete dell'idea che l'Opera lirica sia una forma ben allestita di cura dell'insonnia e che non avete ancora capito la funzione del libretto nell'epoca dei sottotitoli...immagino come ascoltare, guardare il palco e leggere su un foglio sia un'operazione davvero complessa per un uomo.
Tuttavia quello che vi basterà fare sarà solo memorizzare le sei opere più famose e ricordarvi che qualsiasi cosa succeda non dovete MAI citare il Don Giovanni (cerchiamo di evitare clamorosi autogol).
Per farvela facile individuiamo tre categorie di protagoniste:
- Le belle e infelici: Violetta de "La Traviata", Cho Cho-san della "Madama Butterfly"e Liù della "Turandot" (pronunciate la "t" finale, per carità di Dio, non è francese!)
- Le belle e indipendenti: Mimì e Musetta della "Boheme" (questo è francese)
- Le belle e stronze: Tosca e Norma delle omonime due opere.
1. Le eroine belle e infelici sono per lo più donne dagli alti valori morali, tuttavia mai capite e soprattutto perennemente sfigate in ambito sentimentale, tendenti come sono a innamorarsi di stronzi.
Cho Cho-san aspetta anni l'uomo che l'aveva palesemente sedotta e abbandonata. Lui torna, alla fine, ma solo per riprendersi il figlio e vivere con la nuova moglie. Cho cho-san per il bene del bambino glielo consegna senza protestare e poi si suicida.
Liù ama segretamente il suo padroncino solo perché un giorno le sorrise. Lui ovviamente manco si ricorda di lei, preso com'è dal conquistare Turandot la stronza. Liù preferisce il suicidio piuttosto che tradire il padrone, il quale passa tempo tre minuti a piangerla per poi tornare a baciare la stronza.
Violetta è Nicole Kidman in Moulin Rouge (che Verdi ci perdoni per questo scempio...). Dopo essere stata pubblicamente sputtanata da Alfredo, l'uomo che ama, lei alla fine lo perdona e si ricongiungono, ma fa tre colpi di tosse e muore di TBC.
Dunque siete evidentemente alle prese con una donna che ha grossi problemi di autostima. Per la serata procuratevi una scorta annuale di fazzoletti, e soprattutto preparatevi a guardarla intensamente e in modo prolungato negli occhi, modulare la voce in un sospiro e al momento giusto dirle: "Noi uomini a volte sappiamo essere davvero ciechi. Non mi lascerò mai sfuggire la mia preziosa [inserire nome della protagonista]" E questa è fatta.
2. Le eroine belle e indipendenti come Mimì e Musetta sono il corrispettivo della Mirandolina goldoniana. Sono autonome, hanno un lavoro più o meno rispettabile (Musetta fa la mantenuta, mentre Mimì è ricamatrice di fiori, qualsiasi cosa voglia dire), sono padrone della loro vita, intraprendenti e consapevoli che l'amore è un gioco. Mimì attacca bottone con Rodolfo con la scusa più vecchia del modo: "Oh, non è che c'hai da accendere?", mentre Musetta dispone degli uomini come se fossero bonbon al cioccolato e solo uno sciocco può pensare che Marcello le tenga seriamente testa. E così anche voi dovrete rassegnarvi a questa constatazione: con donne come loro penso che solo l'onestà ripaghi davvero. L'unica dritta più oculata che posso dare è che questa categoria è stranamente attratta dai tipi alla "Ulisse": siate astuti e leggeri.
3. Le eroine belle e stronze...in bocca al lupo. E' oggettivamente inutile mi dilunghi sulla categoria. Se avete beccato una Tosca o una Norma saranno loro a portarvi a letto, dove, quando, e come vogliono, e guai a voi se vi lamentate delle manette troppo strette.
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