domenica
p. 128
"In ogni dettaglio, quel che avevo fatto in quelle ore- e ascoltato, e detto, e visto- stava insegnandomi che sono i corpi a dettare la vita- tutto il resto è una conseguenza. Non potevo crederlo, in quel momento, perché come tutti, da giovani, mi aspettavo qualcosa di più complesso, o sofisticato. Ma ora non conosco storia, mia o di altri, che non sia iniziata nella mossa animale di un corpo- un'inclinazione, una ferita, una sghembatura, alle volte un gesto brillante, spesso istinti osceni che vengono da lontano. E' già tutto scritto lì. I pensieri vengono poi, e sono sempre una mappa tardiva, a cui attribuiamo, per convenzione e stanchezza, una qualche precisione."
mercoledì
L'amore con te
E' qualcosa di inaspettato, a tratti
dolcemente impertinente, e superlativo in modo inappropriato. I baci
si confondono con il tuo profumo e non si riesce a farne a meno. Lo
so sin dal primo che non riesco a farne a meno. Le mani e la lingua
sono di una delicatezza indecente. Dio, le tue mani. Tocchi la pelle
come se suonassi un pianoforte dai tasti d'avorio: sei assolutamente padrone di ogni
ottava. E poi il suono della tua voce quando parli e chiedi, è
completamente diverso dalla tua voce normale. E' qualcosa di
totalizzante, ammaliante: io ho sentito solo quei sussurri per tutto
il resto della notte.
E un'altra cosa: in quel marasma lì, in quel "non ci capisco più nulla", sei paurosamente serio..
E un'altra cosa: in quel marasma lì, in quel "non ci capisco più nulla", sei paurosamente serio..
domenica
21.03
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| Rops - Temptation |
Attraverso mani di una delicatezza a me inedita, e baci totalmente inappropriati, inaspettati, impertinenti, superlativi.
Questa è la soglia della primavera di una vita, appena varcata, con le dovute titubanze, con le fosche paure di un'incognita del tutto personale, totalmente mia.
Come tra spire, avvolta, travolta, stretta, sempre di più.
A ogni giro, a ogni cerchio, ad ogni rincorsa mi allontano da quella che ero.
La sto lasciando. Sto, grazie a Dio, abbandonando un'intera vita passata. Cambia la natura del mio essere, fin nelle vene.
E con aguzzi artigli, che si addicono ai piccoli animali notturni, una parte di me si può anche aggrappare alla necessità di regole, di giustizia, in questo disperato tentativo di imbrigliare, legare a doppio filo, fermare la fisicità incontrollata, il gesto, il desiderio.
E allora si ricerchino regole diverse, non dettate dalla ragione perché si crea solo rimpianto. Si ricerchino regole nei volubili sentimenti, regole instabili e evanescenti, precarie. Si adattino le ossa alla mollezza e l'equilibrio all'intima oscillazione.
Rinasco scardinata, capovolta, salva.
7 marzo
"Per il segno che c'è rimasto, non ripeterci quanto ti spiace, non ci chiedere più com'è andata, tanto lo sai che è una storia sbagliata."
La piccola Antigone scalcia, si dimena. Cerco di farla stare buona, la faccio sedere qui accanto a me. Mi guarda e continua a chiedermi cosa io scelga tra ragione e sentimento, razionalità per fede e rispetto dell'emotività. Lei dice che era una bambina e questo conflitto l'aveva portata alla follia. Le rispondo che ci sono vicina. Mi guarda, piega la testa, mi scruta. Cerca di capire.
Le cose più belle accadono di notte fonda. Niente mi toglierà dalla testa questa verità. Il livello di controllo che si ha sulle emozioni si riduce al minimo, la ragione svanisce e rimane solo il subconscio, nudo. Forse è per questo che i concilii della chiesa ortodossa, si svolgono sempre durante la notte, l'intimità si addice a certi argomenti.
giovedì
Vento
Soffia in quel di Siena, forte, prepotente. Bussa alle finestre, alla porta, mi vuole, mi cerca, insiste. Sbatte contro ogni parete furioso, si insinua in ogni fessura, penetra lì dove avverte un cedimento. Mi rende irrequieta, in un nervosismo di solitudine che avevo dimenticato. Non v'è pericolo alcuno, non vivo in una casa di paglia, non volerebbe niente via. Tuttavia sento il bisogno di protezione da questa entità su cui non ho alcun controllo, e che si rivela essere decisamente più potente di me. Io la credo più potente, io la voglio più travolgente.
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