domenica
p. 128
"In ogni dettaglio, quel che avevo fatto in quelle ore- e ascoltato, e detto, e visto- stava insegnandomi che sono i corpi a dettare la vita- tutto il resto è una conseguenza. Non potevo crederlo, in quel momento, perché come tutti, da giovani, mi aspettavo qualcosa di più complesso, o sofisticato. Ma ora non conosco storia, mia o di altri, che non sia iniziata nella mossa animale di un corpo- un'inclinazione, una ferita, una sghembatura, alle volte un gesto brillante, spesso istinti osceni che vengono da lontano. E' già tutto scritto lì. I pensieri vengono poi, e sono sempre una mappa tardiva, a cui attribuiamo, per convenzione e stanchezza, una qualche precisione."
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento