Fino a quanto un sentimento può essere frammentato, sezionato, per essere compreso? E fino a quanto un desiderio, un comportamento istintivo?
Mi impongo di sviscerare questo "qualcosa" alla ricerca di una
definizione. Perché si sa, spesso quelle salvano da tante cose:
fraintendimenti, delusioni, ferite.
Ciò che mi stupisce è che percepisco in modo assolutamente lucido di avere tutto sotto
controllo.
So cosa sono; so cosa voglio; sono insolitamente tranquilla, addirittura sicura, seppur consapevole che non abbia la benché minima idea di dove mi porteranno tutte le scelte fino ad ora fatte.
La preoccupazione scaturita dalla ricerca di una definizione è finalizzata, ormai da giorni, solo al non ferirlo, deluderlo, confonderlo. Lo proteggo dalla mia feroce disinvoltura, anche a costo di sembrare passiva o stupidamente prudente.
So cosa sono; so cosa voglio; sono insolitamente tranquilla, addirittura sicura, seppur consapevole che non abbia la benché minima idea di dove mi porteranno tutte le scelte fino ad ora fatte.
La preoccupazione scaturita dalla ricerca di una definizione è finalizzata, ormai da giorni, solo al non ferirlo, deluderlo, confonderlo. Lo proteggo dalla mia feroce disinvoltura, anche a costo di sembrare passiva o stupidamente prudente.
Che assurdo gioco di ruoli che ci siamo scambiati, rimpallati
più e più volte, tra certezze e titubanze, tra impulsi e repressione, tra testa
e tutto il resto, tra vittima e carnefice.
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