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| Rops - Temptation |
Attraverso mani di una delicatezza a me inedita, e baci totalmente inappropriati, inaspettati, impertinenti, superlativi.
Questa è la soglia della primavera di una vita, appena varcata, con le dovute titubanze, con le fosche paure di un'incognita del tutto personale, totalmente mia.
Come tra spire, avvolta, travolta, stretta, sempre di più.
A ogni giro, a ogni cerchio, ad ogni rincorsa mi allontano da quella che ero.
La sto lasciando. Sto, grazie a Dio, abbandonando un'intera vita passata. Cambia la natura del mio essere, fin nelle vene.
E con aguzzi artigli, che si addicono ai piccoli animali notturni, una parte di me si può anche aggrappare alla necessità di regole, di giustizia, in questo disperato tentativo di imbrigliare, legare a doppio filo, fermare la fisicità incontrollata, il gesto, il desiderio.
E allora si ricerchino regole diverse, non dettate dalla ragione perché si crea solo rimpianto. Si ricerchino regole nei volubili sentimenti, regole instabili e evanescenti, precarie. Si adattino le ossa alla mollezza e l'equilibrio all'intima oscillazione.
Rinasco scardinata, capovolta, salva.

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