martedì

Tutto ebbe inizio quando... #3

Entrarono nel salone in gruppo e lui, calzoni corti e a scacchi variopinti, inappropriati, con svogliatezza e disincanto, senza guardarci neanche, ci passò accanto.
In un balzo si sedette sul tavolaccio di legno. La sprezzatura gli faceva da padrona. Gambe penzoloni, sguardo verso le finestre, perso nel vuoto, giocava con le dita, senza farci molto caso.
"Questo è un coglione" pensai.

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