venerdì

I miei uomini (in ordine sparso) raccontati a mia figlia- #1 Paperino

Il primo di cui ti voglio parlare lo chiameremo Paperino
Perché? Sempre incazzato con il mondo, a tratti complottista, un grillino ante litteram, ex militarepasticcione e fin troppo orgoglioso... (via, non giudicarmi, avevo solo 19 anni). Era particolarmente basso e quando camminava sembrava si muovesse a scatti saltellanti, era davvero buffo.
Dopo una serie infinita di tentativi di abbordaggio un giorno mi guardò dritta negli occhi dopo una mia battuta autocritica su una bellezza che non vedevo.
Dunque mi guardò e mi disse: "Non ora, ma tra tre o quattro anni, sboccerai e ti renderai conto di quanto tu sia splendida."
Ecco, può sembrare una cavolata, ma la frase mi incastrò in un sentimento strano.
[Morale: lasciati lusingare dalle parole, ma fermati prima che diventino lacci.]
Fu la prima volta in vita mia in cui rimasi intricata con una persona senza sapere esattamente il perché. Non vi era una sola idea condivisa, eppure stavo bene in sua compagnia. Chiacchieravamo per ore e ore, non ricordo neanche più di cosa.
E' finita come era cominciata. Lentamente scomparvi e il mio problema senese svanì.

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