mercoledì

Lord Henry e me

Tutta la mia vita profondamente condizionata da un uomo.
Non sono in molti a poter vantare una simile sciagura.
Ogni mia scelta è avvenuta per te. Ogni mia violenta tortura auto inflitta, ogni mio amore non corrisposto.
La tua promessa e il tuo tradimento.
Io mi innamoro di persone come te, cerco in altri quel "sì" che tu non mi hai mai concesso.
Ti trovo perfetto nella tua imperfezione, inespugnabile castello, inutile scrigno vuoto chiuso a chiave.
La tua bizzarra eleganza, il tuo egoismo, il tuo narcisismo, il tuo essere scenograficamente barocco. Quel tuo giocare ad essere il migliore, il più bravo. Quella folle gara per cui non sei mai sconfitto, e quando ti accorgi che stai per perdere cambi gioco, e gestisci tu ogni azione, ogni singola mia parola.
Mi costringi a ripetere una storia infinita con sconosciuti. La nostra storia ripetuta in eterno.
Come posso io entrare in competizione con l'amore che prova per se stesso un narcisista? Sono perennemente destinata ad essere la seconda moglie, la seconda scelta, quella sacrificabile.
Eppure è senza fine la voglia matta che ho di te.


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