Ogni notte, addirittura al principiare della sera, un mostro nero mi mangia il cuore. Si genera dal mio stomaco, attraversa il fegato, soffoca i miei polmoni e raggiunge con facilità il cuore indifeso.
Non ruggisce, non è capace di difesa alcuna. È un cuore bambina che ha solo paura. Il mostro è nero e lo divora inglobandolo nella sua oscurità. Si genera nel silenzio e vi ripiomba guizzando tra le viscere. Senza sangue, senza graffi, senza combattere, semplicemente il cuore scompare nel nulla.
Rimane solo un profondo dolore silenzioso, sordo, che non accetta ragione. Il mostro mi guarda dall'interno coi suoi occhi bianchi ciechi. Soffia, sbuffa, non ride, semplicemente ringhia a tratti.
martedì
Ogni notte
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