Non sarò mai sazia nel guardarti di sbieco, nello spiarti, nel sussurrare alle tue orecchie che "non mi curo minimamente di te, amore mio", nel pendere dalle tue labbra ad ogni bisbiglio.
Non soddisfo mai la sete delle tue attenzioni, sistematicamente negate; dei tuoi "brava" atti a sancire un traguardo raggiunto. Ritroso e tronfio non me li concedi mai.
Non sono, né sarò mai abbastanza per te: eppur sapendolo, continui imperterrito ad essere il mio inconsapevole motore.
Non mi capirai. Cerchi in me solo frammenti di te: un pezzo in cui riconoscerti come padre delle mie passioni,o come amante troppo vanitoso, o come complice di baci desiderati.
Non potrei desiderare condizione più dolorosa e piacevole di quella in cui agisco per te senza che tu ne abbia la benché minima percezione.
venerdì
Ed è un no.
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